Sesso nel pullman

Condividi se ti è piaciuto 🙂

img-20161130-wa0000

Sono in un pullman, una di quelle linee private con pochi passeggeri.

Mi siedo avanti così che possa guardare la strada e rendere meno noioso il viaggio. Tra una telefonata ed un messaggio il tempo passa piacevolmente soprattutto perché mi accorgo che dallo specchietto retrovisore l’autista lancia continuamente sguardi.

Perché non rendere interessante allora il viaggio? Così per caso mi cade la penna  che stavo usando per annotare delle cose sull’agenda, mi abbasso per raccoglierla e lo scollo del mio vestito si apre e lascia intravedere il mio seno raccolto nel reggiseno di pizzo bordeaux. Ovviamente l’autista mi guarda e sembra gradire. Nel frattempo i passeggeri scendono un po’ alla volta.

Il viaggio è lungo ed io sono insofferente, non riesco a star ferma sul sediolino, accavallo e scavallo le gambe spesso e questa cosa mi diverte soprattutto perché  l’autista non fa altro che guardare. Lo vedo passarsi una mano sulla fronte sebbene non faccia caldo. Anche l’ultimo passeggero scende e rimaniamo soli. Mi chiede dove devo scendere. Faccio finta di non sentire così ho il pretesto per avvicinarmi a lui e ancora una volta lo scollo si apre.

Vedo che i suoi jeans stanno per scoppiare e questa cosa mi piace da impazzire. “Ultima fermata grazie.” Ritorno a sedermi composta e comincio a fingere di scrivere sulla mia agenda e quando mi fermo a pensare, gioco con la penna in bocca, la passo nello scollo e poi scrivo altre due righe. Mi piace provocarlo e le mie mutandine potrebbero testimoniarlo. Fuori c’è il sole che per la prima volta in vita mia mi da fastidio e quindi devo aprire la tendina alla mia sinistra. L’autista mi guarda e sorride. Io ricambio con un occhiolino.

Mi chiede se ho fretta o può cambiare tragitto per prendere delle cose che desiderava avere assolutamente. Gli dico che non ho problemi essendo partita in largo anticipo.  Era proprio quello che voleva sentirsi dire. Prende una strada per niente trafficata,  parcheggia e viene verso di me. Comincia ad accarezzarmi una gamba dicendo  che è venuto a prendere quello  che desiderava. Io non lo fermo e quindi lui si sente autorizzato a continuare.

Mi fa alzare. Dice che ormai il mio seno lo ha visto, che le mie mutandine sembrano carine ma che vorrebbe vederle meglio. Mi alza il vestito, mi piega a pecora, mi da uno schiaffo sul sedere e mi sfila le mutandine ormai bagnatissime.

Quel colpo accende l’interruttore x il piacere… Me lo infila di colpo tutto dentro, lo sento che mi riempie…e mi sbatte con tanto vigore che devo mantenermi per non rischiare di cadere.

Ad ogni colpo urlo, sto godendo coma una matta. Più urlo e più mi sfonda…vorrei che continuasse all’infinito questa piacevole tortura ma non resisto più e mi lascio andare ad un orgasmo così intenso che mi sembra di scoppiare.

Ancora altri due colpi ed ecco che lo sento venire…Mi da un bacio sul sedere e mi dice:” andiamo altrimenti farai tardi perché dipendesse da me ricomincerei”.

Comment su Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *