In ufficio con il nuovo cliente

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Sono alla mia scrivania a lavoro.

Sento citofonare, qualcuno salire per le scale, arrivare alla porta…il suo profumo lo precede…e mi cattura. Mi alzo per accogliere il nuovo cliente. Prima di parlare di lavoro gli offro un caffè così da metterlo a suo agio e rendere meno formale il successivo colloquio di lavoro.

Andiamo al distributore e lui digita il codice del caffè ristretto per me. Il tocco delle sue mani è deciso e delicato allo stesso tempo…e penso a come potrebbe essere sentirle addosso quelle mani. Il caffè è pronto e lo anticipo nel chinarmi per prenderlo.

L’apertura della mia camicia  lascia intravedere il mio generoso decolte. Ora digita il codice per il suo caffè e il tocco delle sue mani è diverso da prima…più frenetico. Il mio scollo non gli è rimasto indifferente mi sembra di intuire. Mentre aspettiamo che sia pronto il suo caffè, zucchero il mio e porto la palettina alla bocca e ci gioco tra una parola e l’altra. La sua mente è mia!

Sembra quasi ipnotizzato da me! È  un po’ imbarazzato e questa cosa mi piace…e menomale che avrei dovuto metterlo a suo agio! Lo invito nel mio ufficio, entriamo e chiudo la porta alle mie spalle. Siamo alla mia scrivania…io da una parte…lui dall’altra. Gli chiedo in che modo posso aiutarlo e lui mi illustra la sua situazione. Lo ascolto attentamente fissandolo negli occhi…giocherello a volte con i miei capelli, a volte con una penna. I suoi piedi si avvicinano ai miei…mi accarezzano le caviglie. “La prego continui pure Signor Rossi” un invito a spiegarsi meglio ma soprattutto a non interrompere quel contatto. Il suo piede ora risale le mie gambe…le schiudo un po’.

La penna mi scivola di mano, faccio come per prenderla ma lui è più veloce di me, si china sotto la scrivania, raccoglie la penna e ora è con quella che mi accarezza…le caviglie…risale le gambe e le schiude! Con sua immensa sorpresa mi scopre senza intimo. Non riesco a vederlo ma avverto che per un attimo si è bloccato. Le sue dita ora accarezzano la balza delle mie autoreggenti con la stessa decisione e delicatezza che usava poco prima…si dirigono verso la mia figa…la trovano un lago. Comincia ad accarezzarla prima e a penetrarla poi, ma giusto il tempo di farmi crescere il desiderio che è  fuori.  Con forza mi apre le gambe e ci infila la testa.

La sua lingua si muove così delicata…sembra quasi stia dipingendo un mare calmo…wow…ma poi improvvisamente la tempesta…ed ecco che si muove freneticamente…mi lecca…mi penetra…un’alternanza che mi fa impazzire. Bussano alla porta…si ferma. “Avanti” dico. È il mio capo…entra, vede solo me e chiede: “E il nuovo cliente?” “È andato a prendere dei documenti che ha lasciato in macchina”. Lui riprende a leccarmi mentre il mio capo mi fa mille raccomandazioni, che devo conquistare il nuovo cliente, che è una persona importante, che non devo lasciarlo andare via insoddisfatto…Lo rassicuro, gli dico che con me non resterà deluso e che il cliente sarà mio! È una fatica far finta di niente mentre lui di sotto mi fa impazzire. Come il capo esce dal mio ufficio mi lascio andare… un piacere immenso mi pervade e riempie la sua bocca.

La prego Signor Rossi venga fuori! Si accomodi! Credo sia giunto il momento di concludere la trattativa! Mi avvicino a lui e lo spoglio…la giacca, la cravatta,i bottoni della camicia uno ad uno…nel frattempo gli spiego la procedura per risolvere la sua questione… poi la cintura,  e pantaloni e boxer contemporaneamente. È nudo! Il suo petto si muove veloce…il suo sguardo è famelico, la sua erezione un preludio di estasi. Ora sono in piedi con le gambe aperte su di lui, sul suo membro  che punta verso la mia figa. “Signor Rossi le ho illustrato il da farsi, vuole che proceda?” “Si!!!” Sembra quasi supplicarmi. Con un colpo secco mi siedo sulla sua erezione, lo accolgo come un fodero con la sua spada…un incastro perfetto. “Sarà fatto Signor Rossi…non la deludero’! Vedrà resterà estremamente soddisfatto!” Mentre gli parlo sono ferma su di lui…è bello sentirlo pulsare dentro di me. Inizio a muovermi si di lui e subito a scoparlo con foga.
Lo sento stringermi le braccia…capisco che è vicino all’orgasmo e continuo a muovermi su di lui ma mi prende, mi solleva…mi siede sulla scrivania mentre il suo cazzo è sempre dentro di me. Le mie gambe sono sulle sue spalle…affonda con colpi lenti e violenti…devo reggermi altrimenti mi sposta…alternati a leggeri tocchi solo con la punta…sa come far impazzire una donna!!!

Dal corridoio si odono voci sempre più vicine alla nostra porta….non c’è tempo…mi scopa appassionatamente  e mi riempie del suo piacere che si mischia al mio. Ci ricomponiamo in fretta. Entra il capo…li presento…concludiamo l’accordo e  nel salutarlo lo invito a tornare presto e a contattarmi per qualsiasi necessità.

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